I disturbi del comportamento alimentare (DCA). Il rapporto con il cibo e l'immagine del proprio corpo

I disturbi del comportamento alimentare (DCA) caratterizzano il rapporto che una persona ha col cibo e con la propria immagine corporea. Le persone con DCA, infatti, manifestano frequentemente un eccesso di pensieri relativi al controllo dell'alimentazione, al peso e alla forma.

I DCA includono: l'anoressia nervosa, che si manifesta con una significativa perdita di peso o il mantenimento di un peso molto basso tramite diete estreme e un eccessivo esercizio fisico; il binge eating (alimentazione incontrollata), che è caratterizzato dal consumo di grandi quantità di cibo in brevi periodi di tempo e senza controllo; la bulimia nervosa, che presenta episodi di abbuffate seguiti da tentativi di compensazione come il vomito autoindotto, l'uso di lassativi, l'esercizio fisico estremo o il digiuno, per evitare l'aumento di peso.

Questi disturbi, conosciuti anche come disturbi della nutrizione e dell’alimentazione, riguardano un serio problema di sanità pubblica e costituiscono oggetto di crescente attenzione per via di una progressiva diffusione e di un esordio sempre più precoce.

Arcadia VR

Strutturare un modello di trattamento per i disturbi dell’alimentazione

L'uso combinato della realtà virtuale (VR) e dell'intelligenza artificiale (AI) sta emergendo come un approccio innovativo nel trattamento dei DCA. Queste tecnologie avanzate offrono strumenti unici per affrontare aspetti chiave di questi disturbi, quali il craving (il forte desiderio di cibo), la gestione delle emozioni, e i bias legati all'insoddisfazione corporea. Studi recenti forniscono evidenze scientifiche robuste a favore dell'efficacia della VR nell'approccio clinico ai DCA. Queste ricerche evidenziano che la VR, confrontata con i metodi tradizionali, offre vantaggi significativi sia a breve che a lungo termine.

Gli effetti positivi della VR sono multidimensionali: non solo contribuisce a ridurre il craving e le risposte emotive disfunzionali di fronte al cibo, ma anche a modificare l'esperienza corporea. Ciò migliora i processi di integrazione multisensoriale, portando a un cambiamento più profondo nella percezione di sé e nella relazione con l'alimentazione.

Il progetto

Il progetto ARCADIA VR intende realizzare un sistema innovativo di presa in carico di persone con DCA. ARCADIA VR si propone di strutturare un modello di trattamento integrato ai sistemi tecnologici di ultima generazione, che risulti utilizzabile per tutte le fasce di età e per livelli di cura eterogenei (ambulatoriale, ambulatoriale intensivo e in regime di ricovero).

Mediante l’ausilio di tecnologie di ultima generazione e di strumenti di ricerca scientifica attualmente disponibili, quali la VR, i biosensori e l’AI, verranno analizzate le principali caratteristiche cliniche degli utenti coinvolti al fine di individuare e sviluppare un trattamento personalizzato evidence-based.

Obiettivi principali

1.

Creare e sperimentare strumenti che integrino VR, biosensori e AI, affiancati dalla terapia cognitivo-comportamentale (CBT). Questi strumenti saranno arricchiti con applicazioni mobili, e-health e telemedicina, per prevenire, diagnosticare e trattare l'anoressia nervosa e la bulimia nervosa.

2.

Condurre studi proof-of-concept e di fattibilità per testare e convalidare gli strumenti basati su VR, biosensori e AI. Questi studi useranno metriche di performance specifiche per valutare l'efficacia tecnologica in ambienti clinici, confrontandoli con il trattamento standard CBT.

3.

Analizzare e valutare, sia con applicazioni dedicate che piattaforme virtuali innovative e biosensori, l’impatto che i DCA assumono nel contesto familiare di una realtà aziendale della città di Siracusa monitorando i livelli di stress e burnout che incidono sulla qualità del lavoro dei caregivers.

4.

Trasferire i metodi e gli strumenti sviluppati in due nuovi centri per il trattamento innovativo dei disturbi del comportamento alimentare, uno presso la città di Lecce ed uno presso la città di Messina, al fine di poterli applicare nella pratica clinica al termine del progetto.